In occasione dell’edizione 2016 di AltArte, la Locanda del Colonnello resterà chiusa le sere del 25 e 26 giugno, mentre a pranzo sarà aperta normalmente.

Ecco il programma del festival:

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Modica è nuovamente “Best in Sicily”: La Locanda del Colonnello migliore trattoria

Cronachedigusto.it promuove la città di Modica assegnando ben due riconoscimenti a due importanti realtà imprenditoriali del settore enogastronomico. Tra le 14 categorie premiate, infatti, la migliore trattoria è la Locanda del Colonnello di Vico Biscari a Modica Alta e la migliore pasticceria “Dolcesalato” di Via Risorgimento a Modica Sorda. Nel palmares del premio altre aziende enogastronomiche della città si sono pregiate del titolo. Gli ambiti riconoscimenti saranno consegnati ai titolari delle due aziende, martedì 26 gennaio alle ore 17.00, nello spazio “Norma” all’interno della vecchia aerostazione “Fontanarossa” di Catania.
Paolo Failla, proprietario e ispiratore della Locanda del Colonnello spiega come è nata questa avventura imprenditoriale che valorizza Modica Alta insieme a Palazzo Failla. “Tutto è nato dall’idea di presentare una gastronomia siciliana con prodotti altamente selezionati – spiega Paolo Failla – Una cucina attenta alle nostre tradizioni e riconoscibile, ma sempre in evoluzione, legata al territorio e ai suoi produttori, ma personalizzata, semplice nel gusto attentamente studiato, frutto del confronto e della consapevolezza dei mezzi”. Lo staff è guidato da Davide Minerva e Francesco Mineo. In sala, Giorgio Failla e Benito Scatà.

 

Fonte: www.scoprimodica.it

Pancetta di maiale nero siciliano con patate e cipolla rossa. Foto: Clio Morichini

Siamo a Modica Alta, città gioiello del barocco, dal 2002 Patrimonio dell’Umanità. In un vicolo semi nascosto si trova la Locanda del Colonnello, ristorante dall’anima gourmet di proprietà della famiglia Failla che, a pochi passi dal locale, ha l’omonimo Palazzo, un hotel all’interno di un palazzetto barocco molto raffinato.
La locanda è uno di quei posti dove ci si sente subito bene. L’accoglienza sorridente, il servizio curatissimo e il ristorante che conserva l’atmosfera da locanda con un tocco chic e sofisticato da bistrot parigino, grazie alle sedie in legno e alle mattonelle delle pareti.
Qui troverete una cucina del territorio eseguita in maniera impeccabile dal giovanissimo chef che ci lavora, Davide Minerva. Lui è di Canosa di Puglia e prima di approdare alla locanda ha un passato da Heinz Beck a Londra, da Leeman a Milano e da Paolo Lopriore, tutti grandissimi della ristorazione. Possiamo affermare con entusiasmo che il passato ai fornelli di Davide si palesa prorompente nel suo presente. Lui è bravissimo, e al suo fianco lavora una brigata di cucina composta tutta da giovani che si prodigano per proporre piatti di alta qualità. Attenzione certosina alle materie prime, grande cura nella presentazione dei piatti che sono un vero colpo d’occhio. L’esecuzione poi è veramente notevole, per consistenze, equilibri, profumi e delicatezza. Il suo approccio alla cucina è stagionale e legato al territorio, con una grande presenza di ingredienti poveri che però, se lavorati bene, risultano in grandi piatti. Una cucina mediterranea la sua e assolutamente italiana. “Dobbiamo essere orgogliosi di essere italiani” ci dice Davide, “un po’ si è perso questo orgoglio. Bisogna conoscere la nostra cucina e metterla in primo piano. I giovani di oggi guardano molto all’estero e mettono in secondo piano il nostro patrimonio culinario. Noi vogliamo mantenere qui un’identità italiana e preservare l’anima della trattoria, con piatti semplici eseguiti però da professionisti” prosegue.
E quindi partiamo con il cibo. Tra gli antipasti segnaliamo il carciofo in casseruola con una crema di ricotta e piretto, davvero squisito. La quaglia con salsa di senape e cavolfiore era cotta alla perfezione, crosticina croccante all’esterno ma morbida e umida la carne all’interno, la senape dava al tutto un ulteriore slancio. Fra i primi gli gnocchi di ricotta su crema di melanzane con pomodorini e basilico che si scioglievano in bocca, un piatto mediterraneo e coinvolgente. Molto buoni anche i cavatelli con guanciale e carciofo. Fra i secondi il delicato  sgombro scottato con purè di fave e cicoria (tutti ingredienti della cucina povera rielaborati in maniera raffinata) e la commovente pancetta di maiale nero siciliano con patate e cipolla rossa. Il grasso della pancetta era quasi una crema e veniva perfettamente compensato dalle patate, ottimo anche il tocco dolce della cipolla.
Una bella lista dei dolci, noi abbiamo provato il sigaro croccante ripieno di ricotta al caffè con gocce di cacao fondente, un perfetto equilibrio di croccantezza e cremosità, di dolce e di amaro. Fantastiche le scorze di arancia candite con ricotta e scagliette di cioccolato.
Menzione anche per la carta dei vini molto ampia che offre una selezionata lista di etichette siciliane e non, più di 300 per la precisione. E i prezzi? Anche qui un’altra sorpresa. Incredibile rapporto qualità prezzo perché gli antipasti non superano i 9 euro, i primi 13 euro e i secondi 14 euro. Non mancate, se vi trovate nella Sicilia Sudorientale, di fermarvi in questo ristorante, una tappa obbligata per chi abbia voglia di assaggiare una cucina siciliana autentica e ricercata e assolutamente squisita.

Davide Minerva, chef alla Locanda del Colonnello: “I miei primi mesi a Modica tra mercati e sapori del mare”

Ha riscoperto il piacere di fare la spesa al mercato, di chiacchierare con i produttori delle materie prime che utilizza per comporre i piatti del suo menu.

Ha riscoperto il contatto con la gente del posto che lo ha accolto con calore e ha ritrovato i colori e i sapori del mare che somigliano molto a quelli della sua regione d’origine, la Puglia. Per Davide Minerva, questi primi mesi da chef a La Locanda del colonnello a Modica, in provincia di Ragusa, sono senza dubbio positivi. E non sono solo le sue parole a raccontarlo, ma anche i suoi occhi e il suo sorriso aperto.

Ventinove anni, originario di Canosa di Puglia, Davide è arrivato a Modica a dicembre scorso dopo diverse esperienze nelle cucine di importanti chef, da Pietro Leemann a Heinz Beck, passando per Tiziano Rossetti e Vittorio Beltramelli.

“Durante il periodo che ho trascorso da Leemann – racconta – ho conosciuto David Tamburini. Con lui, in questi anni, siamo sempre rimasti in buoni rapporti ed è tramite David che sono arrivato a Modica”. Tamburini è lo chef del ristorante stellato La Gazza Ladra di Modica che, insieme con La locanda del colonnello, appartiene alla famiglia Failla, proprietaria anche dell’omonimo palazzo, raffinato hotel a Modica alta.

“Ciò che per noi è importante – afferma Paolo Failla – è creare una linea di continuità e armonia tra La gazza ladra e La locanda del colonnello, anche se proponiamo due diversi tipi di cucina. Nella Locanda facciamo più una cucina di tradizione, con piatti come ad esempio il coniglio alla stimpirata o i ravioli di ricotta, che vengono rielaborati dallo chef. Ogni mese si cambiano alcuni piatti in carta in base ai prodotti di stagione”.

“Il menu che proponiamo alla Locanda – spiega Davide Minerva – è nato dal confronto con Tamburini: una cucina semplice, del territorio, con la quale ci divertiamo a giocare un po’”.

Ed in realtà a leggere il menu, si spazia con apparente semplicità dalla carne locale al pesce, agli ortaggi. Ma poi, quando ti siedi a tavola e li assaggi questi piatti semplici, scopri che la mano di chi li ha preparati è esperta e raffinata.

Dalla scelta di odori e verdure, molto presenti nelle pietanze, trapela l’amore dello chef per i vegetali “vengo pur sempre dal giardino d’Italia”, dice. Ma il suo palato si è formato con la cucina di casa, con gli ottimi piatti preparati dalla mamma con la quale, ancora oggi, ogni tanto si confronta e che hanno lasciato una traccia ben marcata.

E così, ad esempio, i tenerumi tanto cari anche alla sua terra di Puglia, li ritroviamo al fianco di una seppia cotta alla piastra morbida e gustosa, accompagnata da una leggerissima salsa alle patate e limone. O le alici, delicate e fresche protagoniste degli spaghetti con pinoli e maggiorana, mantecati con del burro montato e colatura di alici.

Interessante anche la selezione dei dolci preparati da Davide che spazia dalle millefoglie alle spume al gelo, fino ad una reinvenzione del classico cannolo, riproposto sotto forma di sigaro croccante con ricotta al caffè e servito con una salsa al cacao.

Clara Minissale

 

Fonte: http://www.cronachedigusto.it/i-nostri-consigli/dove-mangio/13445-davide-minerva-chef-alla-locanda-del-colonnello-q-i-miei-primi-mesi-a-modica-tra-mercati-e-sapori-del-mareq-.html

 

Dicono di noi – Sapori del Mediterraneo

Locanda del Colonnello a Modica

Mer, 29/01/2014 – 09:55

Cambio di mano e livello sempre ragguardevole in questo delizioso locale, alternativa più informale della Gazza Ladra. Ora c’è Davide Minerva, chef giovanissimo conosciuto da Liuzzi, che qui si esprime in siciliano non dimenticando le sue origini pugliesi (i cavatelli di grano arso, che però è il piatto che ci è meno piaciuto). Una cucina che si fa apprezzare per i sapori e il buon prezzo, curata e seguita da Giorgio Failla, figlio di Paolo, che ci regala una gran ricetta: dei soavi gnocchi di ricotta ben ravvivati da un equilibrato ragù di maiale.

Padre e figlio Failla con Davide Minerva

la brigata

 

una sala

 

arancina con melanzane affumicate su salsa ragusano e sfilacci di cavallo

tortino di scarola e alici e pomodori secchi gratinato con mollica, su salsa ricotta

cavatelli con broccoli, peperoni cruschi, ricotta infornata

gnocchi leggeri di ricotta con ragù di maiale

coniglio farcito con salsiccia e finocchietto con fagioli e sanapi

alalunga scottata con finocchi e cedro

croccante all’arancio, crema di mandorla, pistacchi, cioccolato modicano

cannolo di crema bruciata farcito di ricotta

Tratto da:

http://www.witaly.it/it/porzionicremona/locanda-del-colonnello-modica